MUSEO MADRE
Nel cuore storico di Napoli, i tre piani dell’ottocentesco Palazzo Donnaregina ospitano il Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina. Si trova sulla “via dei Musei”, a pochi metri dal Duomo, dal Museo Archeologico Nazionale e dall’Accademia di Belle Arti, lì dove si sviluppa l’antico quartiere di San Lorenzo.
Il museo trae il proprio nome dall’edificio che lo ospita, il Palazzo Donnaregina, che deve la denominazione al Monastero di S. Maria Donnaregina, fondato dagli Svevi (XIII secolo) e poi ampliato e ricostruito nel 1325 dalla Regina Maria d’Ungheria. Dell’antico complesso conventuale rimangono oggi la chiesa omonima, che si affaccia su piazza Donnaregina, e la chiesa trecentesca di Donnaregina “vecchia”, che ha ospitato mostre ed eventi speciali organizzati dal Madre.
Risalente al XIX secolo, l’edificio è uno splendido esempio di stratificazione storica. A metà dell’Ottocento è stato acquistato dal Banco di Napoli. In seguito ai gravi danni e dissesti statici provocati dall’alluvione del 2001 l’immobile venne abbandonato, per poi essere acquistato nel 2005 dalla Regione Campania per destinarlo a museo per l’arte contemporanea.
Il palazzo è stato restaurato su progetto dell’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira (Leone d’oro alla carriera 2012) con lo Studio DAZ. Il 6 giugno 2005 il museo ha inaugurato i suoi spazi con allestimenti site-specific. Il Madre è il testimone di una storia che ha reso la Campania un crocevia di tutte le arti contemporanee, rivolto a studiare e documentare il passato attraverso la sensibilità e i linguaggi contemporanei.