KLAUS FILIP
Institut für Medienarchäologie, Austria
Musicista, sound artist e programmatore viennese. È figura cardine della scena sperimentale internazionale per la sua capacità di coniugare il rigore matematico e la sensibilità percettiva. La sua ricerca artistica si concentra sulla purezza delle onde sinusoidali, indagate nella loro evoluzione nel tempo e collocate costantemente al limite della soglia uditiva, spesso in un dialogo serrato e dialettico con gli strumenti acustici.
Pioniere dello sviluppo software applicato alla performance, Filip è l’ideatore di ppooll, un ecosistema di programmazione open source che è diventato negli anni uno standard globale per l'improvvisazione elettroacustica, permettendo a musicisti di tutto il mondo di manipolare il suono in tempo reale secondo logiche non convenzionali. Oltre alla dimensione puramente sonora, il suo lavoro si estende alla ricerca transdisciplinare sulle intersezioni tra suono e luce — come nel progetto Sonic Luz — e all'esplorazione delle morfologie sonore attraverso l'intelligenza artificiale.
Docente presso l’Università di Arti Applicate di Vienna e già co-curatore del festival reheat, Filip incarna perfettamente lo spirito di napoliGROUND: la sua dedizione decennale allo sviluppo di spazi di residenza e di festival (come il Symposion Lindabrunn) testimonia una visione dell'arte intesa come costruzione di comunità e di territorio. La sua partecipazione a Marginale porta nel progetto una profondità analitica che trasforma il segnale elettronico in un atto di indagine filosofica sullo spazio e sulla presenza.